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sabato, 21 febbraio 2009

Una grandiosa scoperta

Qualche giorno fa mi è stato mandato questo link. E' tutta la serie di una fiction televisiva russa intitolate "Il maestro e Margherita".
Si, proprio l'opera di Bulgakov.
E' tutta in russo ma per fortuna ci sono i sottotitoli in inglese. Sono curiosissimo di vederla tutta, per capire come sia stato interpretato questo scrittore russo tanto vessato negli anni di Stalin.

Grazie, luce dei miei occhi :-)

lunedì, 20 ottobre 2008

Nella steppa sconfinata a 40 sotto 0
se ne infischiano del gelo i cosacchi dello Zar.
Col colbacco e gli stivali camminando tutti in fila
con la neve a mezza gamba vanno verso il fiume Don.
Ma Popof sbuffa, sbuffa e dopo un po'
gli si affonda lo stivale nella neve e resta li.
Ma Popof del cosacco che cos'à ha il colbacco e gli stivali,
ma non possono bastar.
I cosacchi lunghi e fieri con i baffi volti in su
nella neve vanno alteri ma Popof lui non c'è più
è rimasto senza fiato sulla pancia accovacciato
che cosacco sfortunato questo povero Popof.
Ma Popof non si arrende e dopo un po'
scivolando sulla pancia fila verso il fiume Don.
Hei Popof così proprio non si può 
non cammina in questo modo un cosacco dello zar.
I cosacchi sono stanchi non si vede il fiume Don
con i baffi congelati più non vogliono marciar.
Nella steppa sconfinata a 40 sotto 0
sono fermi in mezzo al gelo i cosacchi dello zar.
Ma Popof così tondo che farà rotolando nella neve
fino al fiume arriverà




Nel mio acculturatissimo girovagare in cerca di qualcosa che renda sopportabile la giornata lavorativa mi sono imbattuta in questa canzoncina che mi ricorda l'infanzia..

Adesso però mi ricorda anche "La Guardia Bianca" di Bulgakov.. e mi viene in mente che non ne ho ancora terminato la lettura..

Si, provvederò, intanto, ascolto e sorrido :-)




Ventisettenne ha scritto questo post alle 12:45
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parole, musica, libri, favole, canzoni, dolore, guerra
giovedì, 09 ottobre 2008

Metaforizzando







I parassiti con cui tu sei severo

son perdonati se io ho il tuo perdono,

o Puskin, per il mio stratagemma:

ho viaggiato lungo il tuo stelo segreto,

ne raggiunsi la radice, e mi nutri di essa;

poi, in una lingua appena appresa,

crebbi un altro stelo e volsi

la tua strofe derivata da un sonetto

nell’onesta e pedestre prosa mia…

tutta spine, ma cugina alla tua rosa.








( trad. it. di Enzo Siciliano, in Vladimir Nabokov, Poesie, Milano: Saggiatore: 1962 ).

Ventisettenne ha scritto questo post alle 14:03
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parole, poesia, amore, vita, emozioni, analisi, anima, desiderio
sabato, 06 settembre 2008

Sorpresa

Copertina libro teatro bulgakovEd inaspettato arriva uno stupendo regalo, che ho sempre cercato...



... Adesso ho tutto il teatro di Bulgakov!!




Oltre a due altri libri che cercavo da tempo, e di cui parlerò in un altro post...

Grazie, luce dei miei occhi

stefko ha scritto questo post alle 23:47
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amore, donne, cuore, libri, emozioni, divertimento, estetica, desiderio, bellezza
mercoledì, 23 luglio 2008

Aspettami

Aspettami ed io tornerò


Aspettami ed io tornerò, ma aspettami con tutte le tue forze.
Aspettami quando le gialle piogge l'ispireranno tristezza,
aspettami quando infuria la tormenta, aspettami quando c'è caldo,
quando più non si aspettano gli altri, obliando tutto ciò che accadde ieri.
Aspettami quando da luoghi lontani non giungeranno le mie lettere,
aspettami quando ne avranno abbastanza tutti quelli che aspettano con te.

Aspettami ed io tornerò, non augurare del bene
a tutti coloro che sanno a memoria che è tempo di dimenticare.
Credano pure mio figlio e mia madre che io non ci sono più,
gli amici si stanchino di aspettare e, stretti intorno al fuoco.
bevano vino amaro in memoria dell'anima mia...
Aspettami. E non t'affrettare a bere insieme a loro.

Aspettami ed io tornerò ad onta di tutte le morti.
E colui che ormai non mi aspettava, dica che ho avuto fortuna.
Chi non aspettò non può capire come tu mi abbia salvato
in mezzo al fuoco con la tua attesa.
Solo noi due conosceremo come io sia sopravvissuto:
tu hai saputo aspettare semplicemente come nessun altro

Konstantin (Kirill) Michailovic Simonov



Ventisettenne ha scritto questo post alle 15:07
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poesia, amore, cuore, vita, speranza, tempo, emozioni, anima, desiderio, destino, parole di libri
martedì, 15 luglio 2008

Croce e delizia

I'm so free I could lacerate
Rip the robes right off my chest
I fly high above the Muscovites' sky
I'm going to rip, rip, I'll never rest
I'm going to meet you at midnight
I'm not used to living alone
I have to learn how to live or I'll die
Margarita - Love and Destroy

I'm so free as I meet you
Welcoming black, the Queen of the ball
It's dark beneath the Muscovites' sky
But you give; you give me it all
I'm here with you at midnight
I forget about living alone
As I learn how to live and to die
Margarita - Love and Destroy



Testo dei Franz Ferdinand
(Love and Destroy), ispirata al volo di Margherita sui cieli moscoviti, sopra ai tetti della sua città..

Questa Margherita un po' croce e un po' delizia. Un po' come mi sento io..


"Margherita aveva sognato un sito sconosciuto, desolato, triste, sotto il cielo fosco della primavera precoce. Aveva sognato quel cielo grigiognolo, pezzato di nuvole trascorrenti e sotto uno stormo silenzioso di cornacchie. Un piccolo ponte rozzo, sotto di esso un un torbido fiumicello primaverile. Alberi malinconici, stenti, semispogli. Una tremula solitaria e più lontano, fra gli alberi, al di là di un orto, una casupola di tronchi, forse una cucina isolata, oppure un capanno da bagno o sa il diavolo che cosa! Tutto intorno un non so che di morto e di così triste, che veniva voglia d'impiccarsi a quella tremula vicino al ponticello. Che sito infernale per una persona viva!"


(Michail Afanas'evič Bulgakov - Il Maestro e Margherita)


Ventisettenne ha scritto questo post alle 12:53
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musica, amore, donne, libri, vita, canzoni, emozioni, analisi, contraddizioni, parole di libri
venerdì, 04 luglio 2008

Sospeso

Soldati[...]
io tremerò come una luna pallida e gialla
sospeso ignudo nella vertigine fosca.

Avranno
biogno di me.
Mi diranno:
muori in battaglia!
Il tuo nome
sarà l'ultima goccia di sangue
a rapprendersi sul labbro lacerato della mitraglia
[...]

Vladimir Majakovskij - Flauto di vertebre, Prologo (Trad. R. Poggioli)

... Sospeso tra la voglia di soccombere e quella di reagire...

stefko ha scritto questo post alle 23:32
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parole, pensieri, riflessioni, cuore, vita, speranza, tempo, dolore, emozioni, guerra, rabbia, analisi, sangue, paura, desiderio, destino
venerdì, 23 maggio 2008

Il Diavolo

Psichiatria_OPG_M
... E difatti, se Evgenij Irtenev era un malato di mente, tutti gli uomini sono malati di mente, e i più malati di mente sono indubbiamente coloro che vedono negli altri segni di demenza che non vedono in loro stessi.

Lev Nikolaevič Tolstoj, Il Diavolo.




Queste ultime parole del libro (peraltro piacevole da leggere) mi hanno fatto pensare ad un periodo della mia vita che non vuole abbandonarmi.
O che forse fa parte della mia vita.

stefko ha scritto questo post alle 12:03
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parole, pensieri, riflessioni, cuore, vita, ironia, dolore, malattia, anima, bellezza, destino, contraddizioni, parole di libri
martedì, 15 aprile 2008

Disinganno

Non mi tentare, non ve n’è ragione,
con codesta tua nuova tenerezza:
chi fu disingannato si sa estraneo
ad ogni incanto di passati giorni!
Io non credo ormai nelle promesse,
io non confido ormai nell’amore,
né posso abbandonarmi nuovamente
a sogni che una volta mi tradirono.
Non aumentare la mia cieca pena,
non condurre il discorso sul passato,
da premurosa amica non turbare
il malato nel proprio assopimento.
Io dormo, e grato mi è questo sonno;
dimentica illusioni che già furono:
nell’anima puoi ora risvegliare
soltanto agitazione, non amore.

Disinganno - Evgenij Abramovic Baratinskij (1800-1844)





Mio nonno si starà rivoltando nella tomba.. e noi.. noi vedremo che ne sarà della nostra Italia..


Nel frattempo... non ci resta che piangere..


Ventisettenne ha scritto questo post alle 11:29
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politica, opinioni, vita, dolore, analisi, solitudine, irraggiungibili convinzioni
venerdì, 04 aprile 2008



Ancora mi struggo per l'angoscia dei desideri,

Ancora l'anima mia ti desidera,

E nella tenebra dei ricordi

Ancora io rivedo il tuo volto...


Il tuo caro, indimenticabile volto,

Che è sempre, e ovunque, davanti a me,

Così inafferrabile, così immutato

Come una stella nel cielo notturno...

Fedor I. Tjutcev





Ventisettenne ha scritto questo post alle 15:55
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amore, emozioni, anima, desiderio, bellezza