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martedì, 15 aprile 2008

Disinganno

Non mi tentare, non ve n’è ragione,
con codesta tua nuova tenerezza:
chi fu disingannato si sa estraneo
ad ogni incanto di passati giorni!
Io non credo ormai nelle promesse,
io non confido ormai nell’amore,
né posso abbandonarmi nuovamente
a sogni che una volta mi tradirono.
Non aumentare la mia cieca pena,
non condurre il discorso sul passato,
da premurosa amica non turbare
il malato nel proprio assopimento.
Io dormo, e grato mi è questo sonno;
dimentica illusioni che già furono:
nell’anima puoi ora risvegliare
soltanto agitazione, non amore.

Disinganno - Evgenij Abramovic Baratinskij (1800-1844)





Mio nonno si starà rivoltando nella tomba.. e noi.. noi vedremo che ne sarà della nostra Italia..


Nel frattempo... non ci resta che piangere..


venerdì, 04 aprile 2008



Ancora mi struggo per l'angoscia dei desideri,

Ancora l'anima mia ti desidera,

E nella tenebra dei ricordi

Ancora io rivedo il tuo volto...


Il tuo caro, indimenticabile volto,

Che è sempre, e ovunque, davanti a me,

Così inafferrabile, così immutato

Come una stella nel cielo notturno...

Fedor I. Tjutcev





venerdì, 28 marzo 2008

Primavera


di Lev Nikolaevič Tolstoj


    Primavera   



Le sementi, disgelandosi, manderanno
fuori i loro germogli; questi ingrosseranno
nella terra; dalle vecchie radici verranno
fuori germogli nuovi, e gli alberi e le erbe
cominceranno a crescere. Gli orsi, le talpe
usciranno dal loro torpore; le mosche e le
api si sveglieranno; le zanzare nasceranno e
le uova dei pesci si schiuderanno.
L'aria scaldandosi, si innalzerà, al suo
posto verrà l'aria fredda e il vento soffierà.
Le nubi saliranno...
Chi farà tutto questo?
Il sole





      BENVENUTA     




Ventisettenne |15:12
permalink| commenti (8)
parole, poesia, speranza, anima, bellezza
venerdì, 21 marzo 2008

L'ottimismo

Un signore ed un contadino si incrociarono per strada.

«Contadino, da dove vieni?»
«Da lontano, signore»
«E da dove?»
«Dalla città di Rostov, dalla casa del signor Tolstov»
«Ed è una città grande?»
«Non l'ho misurata»
«Forte?»
«Non ci ho lottato contro»
«E perchè ci eri andato?»
«Per comprare una cosa costosa: una misura di piselli»
«Molto bene! »
«Bene, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Ero ubriaco e l'ho versata»
«Molto male!»
«Male, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Ho versato una misura ma ne ho ammucchiate due»
«Questo si che è molto bene!»
«Bene, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Ho seminato, ma il raccolto non è stato buono»
«Molto male!»
«Male, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Perchè c'erano parecchie bucce»
«Questo si che è molto bene!»
«Bene, ma non del tutto!»
«E perchè mai?»
«I maiali del pope si sono messi a calpestare i piselli, li hanno calpestati e li hanno rovinati»
«Questo è male!»
«Male, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«I maiali del pope ho ammazzato e due casse di carne ho salato»
«Molto bene!»
«Bene, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«I cani del pope si sono messi a tirare la carne, l'hanno tirata e l'hanno rubata»
«Molto male!»
«Male, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Quei cani ho ammazzato e a mia moglie una pelliccia ho cucito»
«Molto bene!»
«Bene, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Quella civetta di mia moglie è passata davanti a casa del pope; il pope ha riconosciuto la pelliccia e glie l'ha presa»
«Molto male!»
«Male, ma non troppo!»
«E perchè mai?»
«Ho fatto causa al pope, siamo andati in giudizio e zaffete, ho arraffato un castrone grigio e una vacca rossa! La cosa è andata liscia!»

Bene, eppure male - Aleksandr Afanas'ev. Fiabe popolari russe.







Lunga è la strada e piena di ostacoli, sembra succedere sempre qualcosa.. ma in fondo, se cerchi, un aspetto positivo deve esserci in quello che accade.
Ogni cosa che succede porta delle conseguenze, belle o brutte.
E' solo alla fine che si possono tirare le somme.
Non è detto che un percorso irto di ostacoli e cadute, con quale raggio di sole e speranza gettata qua e la, non possa rivelarsi portatore di speranza.

Ventisettenne


mercoledì, 12 marzo 2008

Un ricordo non è mai per sempre...

[...] Pantelej raccontò ancora qualcosa, e in tutti i suoi racconti avevano sempre la loro parte i lunghi coltellacci e sempre ci si sentiva l'invenzione. Egli doveva aver udito questi racconti da qualcuno, o li aveva inventati lui in passato, e ora che la memoria gli si era indebolita confondeva quel che aveva vissuto con quel che aveva inventato, finendo col non sapere più distinguere l'uno dall'altro.

[Anton Čechov, La Steppa]

Questo pensiero mi accompagna da lunghissimo tempo, praticamente da sempre. Sono sempre stato una persona disperatamente "attaccata" ai ricordi.

23402758Secondo me è difficile trattenere nella propria memoria i ricordi. Nonostante ci si possa impegnare con ogni sforzo, nonostante ci si giuri che certe cose non le dimenticheremo mai... Alla fine, inesorabilmente, anche i ricordi più cari affievoliscono, vengono modificati, magari lentamente, magari dutante un arco lunghissimo di anni... Ma scivolano via, come sabbia tra le mani...

... Ed ora non so più se mio nonno è davvero così sorridente come lo ricordo, oppure non lo era... Ma in fondo poco importa, in un modo o in un altro vivrà sempre dentro di me.


giovedì, 06 marzo 2008

L'ignoranza a volte è un bene!

La vita è terribile e meravigliosa, e per quanto terribile sia un racconto fatto in Russia, abbellito da corvi giganti, da coltellacci e da miracoli, apparirà sempre vero all'anima di chi ascolta, e forse solo l'uomo rovinato dai libri ascolterà scettico; ma egli pure tacerà.
[Anton Čechov, La steppa]

Ci sono davvero momenti in cui avrei voluto non aver mai studiato, in cui avrei preferito non avere tutte queste nozioni matematiche, scientifiche, nella testa che anni di Ingegneria mi hanno fissato a fuoco nei ragionamenti.

L'ignoranza a volte è un bene... Mi piacerebbe a volte reagire con la sorpresa e la credulità di un bambino, a certe cose che mi vengono dette, raccontate... Ma per poco però... Giusto il tempo perché la mia parte razionale prenda il sopravvento e mi faccia tornare ad essere ciò che sono.

Cinico, a volte... Ma non sempre ;-)


domenica, 24 febbraio 2008

Il lacchè e la puttana

Finalmente ho ritrovato il tempo (e la voglia...) di leggere.

Ho appena finito di leggere questo libro, di Nina Berberova.

Se rapportassimo ai giorni d'oggi questa storia, parlrebbe di una ragazza che sogna il "vero" mondo attraverso la televisione, i programmi di Maria de FIlippi & Friends... E di un disperato, un rifugiato del mondo che vive nella speranza di ritrovare la felicità persa tempo fa...

Io odio Maria de Filippi & Friends... (detto con voce di puffo brontolone!)


venerdì, 04 gennaio 2008

Favole popolari russe

[...] Ci sono stata, ho bevuto del moscato, sulle labbra è scivolato, in bocca non è arrivato. Mi hanno dato un caffettano verde; mi sono avviata: le cornacchie volano e gridano: «Verde il caffettano, verde il caffettano!». Ho creduto di sentire: «Getta il caffettano», ho preso e me ne sono sbarazzata. Mi hanno dato un cappello blu. Le cornacchie volano e gridano: «Blu il cappello, blu il cappello!». Ho creduto di sentire: «Giù il cappello!», me ne sono sbarazzata e sono rimasta senza più niente.
[Gli animali nella fossa (30), Aleksandr Afanas'ev, trad. Luisa De Nardis]

A volte basta poco per non capire ciò che ci viene detto, scambiare l'ordine di una parola in una frase,
A volte basta ascoltare con l'animo non adatto...
E le parole più belle o più positive che tu possa mai aver sentito, possono diventare terribili, prive di senso, cattive... Che strana, la natura umana...

sabato, 15 dicembre 2007

Ritorno agli albori

... Volava per il nero cielo screpolato, quel Dio, e risposte non ne dava, e Nikolka ancora non sapeva che tutto avviene così come deve ed unicamente per il meglio.
M.A. Bulgakov - La guardia bianca

Torno a scrivere dopo mesi citando il mio capolavoro preferito, che da il titolo a questo blog...
Questa immagine del cielo screpolato mi è sempre piaciuta. L'animo di Nikolka vede crollare il cielo come pezzi di pelle da una mano screpolata... E' difficile descrivere in così poche parole ed in maniera così viva il dolore...
Ma siamo sicuri che "tutto avviene così, ed unicamente per il meglio"?
Secondo la fisica, nei fenomeni in evoluzione libera è proprio così... Ma quando si tratta di persone, di ragionamenti, di sentimenti?
Forse no, forse non tutto avviene sempre per il meglio... A volte (non sempre, per fortuna) accade proprio il contrario... E pezzi di cielo ti cadono addosso, come pezzi di pelle morta...

lunedì, 16 luglio 2007

"Scusate: non è questo il modo

(ad altri non lo consiglio),

ma non ho vie d'uscita"

Ricominciamo?


CreamyMami |15:18
permalink| commenti (44)
parole, creamymami